ESTETICA E LINGUAGGI DELL'ARTE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
ESTETICA (M-FIL/04)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far acquisire:
- Descrittore 1(conoscenza e capacità di comprensione): approfondite conoscenze su un tema classico della riflessione estetica; capacità di comprendere testi estetico-filosofici anche complessi, analizzando e discutendo le teorie in essi contenute; competenze analitiche e logico-argomentative rispetto al linguaggio artistico e ai rapporti che esso intrattiene con altri linguaggi e altre forme di sapere (filosofico e scientifico).
- Descrittore 2 (capacità di applicare conoscenza e comprensione): capacità di applicare le tecniche logico-argomentative a un caso concreto (la questione della metafora), valutandone la correttezza e il rigore logico; capacità di argomentare ed esporre per iscritto le proprie tesi, confrontandole con la bibliografia di riferimento.
- Descrittore 3 (autonomia di giudizio): capacità di integrare le conoscenze e di approcciare in modo critico concetti e teorie estetico-filosofiche; capacità di evincere dalla lettura di un testo la prospettiva teorica dell’autore; capacità di analizzare approfonditamente un problema estetico-filosofico, ricostruendo in modo autonomo le principali linee interpretative e la connessa bibliografia di riferimento.
- Descrittore 4 (capacità comunicative): capacità di comunicare in modo chiaro e rigoroso le proprie tesi, a interlocutori specialisti e non specialisti.
- Descrittore 5 (capacità di apprendimento): capacità di comprendere, analizzare e discutere nuove teorie estetico-filosofiche, anche in un orizzonte interdisciplinare.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Titolo del corso: "Metafora e conoscenza”
Il corso si incentrerà sulla metafora, cioè su un tema classico dell’estetica che è tuttavia divenuto, negli ultimi decenni, un tema di più ampia discussione. Si considererà infatti la funzione della metafora nell’arte, nella filosofia e nella scienza; si metteranno a confronto diversi approcci e teorie. La metafora non verrà intesa come un semplice artificio poetico-retorico, bensì come un dispositivo semantico in grado di estendere il significato di un termine, di far interagire diversi domini concettuali, di riorganizzare categorie e conoscenze.
La prima parte del corso avrà per oggetto l’interaction view di Max Black, che tanto influsso ha avuto sugli studi successivi (sia in filosofia che nell’area delle scienze cognitive), affermando il valore conoscitivo della metafora e la sua vicinanza ai modelli teorici della scienza. La seconda parte del corso avrà per oggetto la concezione della metafora sviluppata da Nelson Goodman nei Linguaggi dell’arte e in Vedere e costruire il mondo, cioè nel quadro di un costruttivismo filosofico che critica l’idea di conoscenza come descrizione univoca e oggettiva del mondo, e sottolinea viceversa le affinità tra arte e scienza, tra simboli verbali e non verbali, tra enunciati letterali e metaforici, tra enunciati normativi e descrittivi.
La terza parte del corso analizzerà infine alcune questioni poste da Paul Ricœur nella Metafora viva: perché la funzione conoscitiva della metafora emerge soltanto quando si passa da una teoria della “metafora-parola” a una teoria della “metafora-enunciato”? Che legami esistono tra la funzione conoscitiva della metafora e la sua capacità di produrre un’innovazione semantica? E che legami esistono tra l’innovazione semantica prodotta da una metafora “viva” e il tipo di referenza ascrivibile al linguaggio poetico-artistico?
La discussione intorno alla metafora permetterà dunque di riflettere sia sulle peculiarità del linguaggio artistico, sia sulle relazioni che esso può intrattenere con altri linguaggi e altre forme di razionalità.

Bibliografia

Programma d’esame per studenti frequentanti:
-M. Black, Modelli archetipi metafore, Pratiche, Parma, 1983 o 1992 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua inglese (solo i seguenti 3 capitoli: “Metafora”; “Modelli e archetipi”; “Ancora sulla metafora”).
-N. Goodman, I linguaggi dell’arte, Il Saggiatore, Milano, 1998 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua inglese (solo i primi due capitoli).
-P. Ricœur, La metafora viva, Jaca Book, Milano, 2010 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua francese (solo i seguenti capitoli o “studi”: 3 e 7).
Inoltre, un testo a scelta fra i seguenti:
- M. Black et alii, Capire Wittgenstein, a cura di M. Andronico, D. Marconi, C. Penco, Marietti, Genova, 1988.
- N. Goodman, Vedere e costruire il mondo, Roma-Bari, Laterza, 2008.
- D. Davidson, “What Metaphors Mean”, Critical Inquiry, Vol. 5, No. 1, Special Issue on Metaphor, 1978, pp. 31-47. Ristampato in D. Davidson, Inquiries into Truth and Interpretation. New York: Oxford University Press, 1984, pp. 245–264; trad. it. di R. Brigati, Verità e interpretazione, a cura di E. Picardi, Bologna, Il Mulino, 1994.
- E. Franzini e M. La Matina (a cura di), Nelson Goodman, la filosofia e i linguaggi, Quodlibet, Macerata, 2007.
- S. Chiodo, Visione o costruzione: Nelson Goodman e la filosofia analitica contemporanea, Led, Milano, 2006.
- L. Marchetti, Arte ed estetica in Nelson Goodman, Aesthetica Preprint, Palermo, 2006.
- P. D’Angelo (a cura di), Introduzione all’estetica analitica, Laterza, 2007.
- S. Velotti, Estetica analitica. Un breviario critico, Aesthetica Preprint, Palermo, 2008.
- R. Messori, Poetiche del sensibile. Le parole e i fenomeni tra esperienza estetica e figurazione, Quodlibet, Macerata, 2013.

Programma d’esame per studenti NON frequentanti:
-M. Black, Modelli archetipi metafore, Pratiche, Parma, 1983 o 1992 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua inglese (solo i seguenti 3 capitoli: “Metafora”; “Modelli e archetipi”; “Ancora sulla metafora”).
-N. Goodman, I linguaggi dell’arte, Il Saggiatore, Milano, 1998 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua inglese.
-P. Ricœur, La metafora viva, Jaca Book, Milano, 2010 o qualunque altra edizione, eventualmente anche in lingua francese (solo i seguenti capitoli o “studi”: 3 e 7).
- P. D’Angelo (a cura di), Introduzione all’estetica analitica, Laterza, 2007.
Inoltre, un testo a scelta fra i seguenti:
- M. Black et alii, Capire Wittgenstein, a cura di M. Andronico, D. Marconi, C. Penco, Marietti, Genova, 1988.
- N. Goodman, Vedere e costruire il mondo, Roma-Bari, Laterza, 2008.
- D. Davidson, “What Metaphors Mean”, Critical Inquiry, Vol. 5, No. 1, Special Issue on Metaphor, 1978, pp. 31-47. Ristampato in D. Davidson, Inquiries into Truth and Interpretation. New York: Oxford University Press, 1984, pp. 245–264; trad. it. di R. Brigati, Verità e interpretazione, a cura di E. Picardi, Bologna, Il Mulino, 1994.
- E. Franzini e M. La Matina (a cura di), Nelson Goodman, la filosofia e i linguaggi, Quodlibet, Macerata, 2007.
- S. Chiodo, Visione o costruzione: Nelson Goodman e la filosofia analitica contemporanea, Led, Milano, 2006.
- L. Marchetti, Arte ed estetica in Nelson Goodman, Aesthetica Preprint, Palermo, 2006.
- S. Velotti, Estetica analitica. Un breviario critico, Aesthetica Preprint, Palermo, 2008.
- R. Messori, Poetiche del sensibile. Le parole e i fenomeni tra esperienza estetica e figurazione, Quodlibet, Macerata, 2013.

Metodi didattici

Durante le lezioni verranno analizzate, discusse e confrontate fra di loro le teorie della metafora di Max Black, Nelson Goodman e Paul Ricoeur. Il corso sarà affiancato da seminari di approfondimento, nei quali si darà particolare rilievo all’analisi dei testi, sollecitando gli studenti ad estrapolare, discutere e ricostruire criticamente le teorie in essi presenti. Sono inoltre previste esercitazioni individuali, sotto forma di relazioni scritte, nelle quali lo studente potrà applicare le conoscenze e le competenze apprese, sviluppando al contempo autonomia di giudizio e capacità di comunicare in modo chiaro e rigoroso le proprie tesi.

Modalità verifica apprendimento

• Modalità della verifica finale: una relazione scritta su un tema concordato con il docente e un colloquio orale. Ognuna delle due prove sarà valutata in trentesimi; il voto finale sarà costituito dalla media tra i due voti. L’esame si considera superato se la media tra i due voti raggiunge almeno i 18/30.
• Il colloquio orale, tramite domande aperte sui temi e i testi affrontati nel corso, permetterà di verificare l’acquisizione sia delle conoscenze e delle capacità di comprensione, sia delle competenze analitiche e logico argomentative. La relazione scritta permetterà di verificare la capacità di applicare conoscenze e tecniche logico-argomentative a un caso concreto, e di comunicare le proprie tesi in modo chiaro e rigoroso; essa consentirà altresì di verificare la capacità di esporre criticamente concetti e teorie, anche rintracciando autonomamente la bibliografia più pertinente in rapporto a un dato problema.
FASCE DI PUNTEGGIO
OTTIMO 30-30 e lode
DISTINTO 28-29
BUONO 25-27
DISCRETO 22-24
SUFFICIENTE 18-21
INSUFFICIENTE Da 0 a 17

Altre informazioni

Il corso verrà svolto in modalità blending: la maggior parte delle lezioni saranno effettuate in videoconferenza dall’Aula CEA di Unimore (viale Allegri 13, Reggio Emilia), registrate e messe a disposizione sullo specifico portale http://moodle.filosofia.edunova.it. Pertanto, saranno considerati come studenti frequentanti anche coloro che, pur non avendo frequentato in presenza, frequenteranno a distanza oppure scaricheranno in un secondo tempo le lezioni registrate.