STORIA DELLA FILOSOFIA CRISTIANA E MEDIEVALE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE (M-FIL/08)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso è rivolto a chi possiede già competenze e conoscenze generali
in ambito medievistico. Esso mira a rafforzare e approfondire la capacità
di giudizio critico, informato e autonomo dello studente (in special modo
in ambito medievistico), le sue capacità di comunicazione e di
apprendimento (3°, 4° e 5° Descrittore di Dublino). In particolare, il corso si propone di far acquisire allo studente le seguenti conoscenze e
capacità di comprensione (1° Descrittore di Dublino): 1.1) conoscenza
approfondita del pensiero filosofico, teologico e scientifico medievale;
1.2) capacità di lettura e comprensione approfondita e comparativa dei
testi classici della filosofia medievale, in lingua originale e in traduzione
italiana; 1.3) valutazione critica e confronto tra diverse interpretazioni dei testi. Il corso mira altresì a far raggiungere allo studente le seguenti
capacità di applicazione delle conoscenze e capacità di comprensione
acquisite (2° Descrittore di Dublino): 2.1) elaborazione di relazioni scritte ed esercitazioni orali svolte in modo storicamente documentato e filosoficamente argomentato, volte ad applicare le metodologie acquisite; 2.2) applicazione alle problematiche contemporanee delle metodologie, delle conoscenze e delle tecniche argomentative elaborate dalla tradizione storico-filosofica.

Prerequisiti

Nessun prerequisito specifico. E' tuttavia raccomandata la conoscenza
del latino e una buona conoscenza della storia della filosofia in generale e
di quella antica e medievale in particolare.

Contenuti dell'insegnamento

Titolo: "La "Summa logicae" di Guglielmo di Ockham". Il corso alternerà lezioni frontali, seminari ed esercitazioni. Sarà letto il testo della prima parte della "Summa logicae", ricostruendo i principali temi della semantica e della filosofia del linguaggio di Guglielmo di Ockham: dalla sua teoria dei termini e delle proposizioni, alla sua dottrrina dei concetti e degli universali. I seminari richiedono la partecipazione attiva degli studenti e saranno condotti in collaborazione con alcuni colleghi italiani e stranieri.

Programma esteso

La "Summa logicae" di Guglielmo di Ockham viene considerata uno dei testi più importanti del pensiero medievale e una trattazione esaustiva non solo della logica ockhamista, ma della logica tardo-medievale in generale. Il corso intende leggere e discutere ampie porzioni della prima parte dell'opera, soffermandosi sulla teoria ockhamista dei termini e delle proposizioni (sulla loro classificazione, sulle loro proprietà, etc.), e sulla sua dottrina dei concetti e degli universali.

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA

1) Guglielmo di Ockham, "Logica dei termini", a cura di
P. Müller, Rusconi, Milano 1992.

2) P. Müller, "La logica di Ockham", Vita e Pensiero, Milano 2012.

3) A. Ghisalberti, "Introduzione a Ockham", Laterza, Roma-Bari 1976.

Per chi volesse approfondire la conoscenza della filosofia di Ockham e, in particolare, della sua semantica e filosofia del linguaggio, si consiglia:

- P. V. Spade, "Thoughts, Words and Things: An Introduction to Late Mediaeval Logic and Semantic Theory", disponibile online all'indirizzo URL=http://pvspade.com/Logic/docs/thoughts1_1a.pdf.

- C. Panaccio, "Les mots, les concepts et les choses
La sémantique de Guillaume d’Occam et le nominalisme d’aujourd’hui", Bellarmin-Vrin, Montréal-Paris 1992.

- P. V. Spade (ed.), "The Cambridge Companion to Ockham", Cambridge University Press, Cambridge 1999.

Metodi didattici

Lezioni orali. Durante le lezioni saranno discussi i temi che costituiscono i
contenuti generali del corso. Le lezioni saranno affiancate da esercitazioni e seminari riservati alla lettura di testi e alla discussione dei punti problematici del corso, e da seminari di ricerca e approfondimento, durante i quali gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente.

Modalità verifica apprendimento

Le conoscenze e le capacità di comprensione e applicazione delle
conoscenze acquisite saranno verificate attraverso due modalità:
1) in itinere: stesura di una prova scritta nella quale lo studente dovrà cimentarsi con l'analisi storico-filosofica di un testo, di un problema o di
un articolo specialistico. La prova scritta mira a verificare la capacità dello studente di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite e di redigere un testo scritto secondo standard scientifici internazionali. Lo studente è tenuto a presentare e discutere oralmente l'elaborato scritto.
2) verifica finale: esame orale a partire dai testi della bibliografia, con
discussione dell'elaborato scritto. L'esame finale mira a verificare il grado di approfondimento delle conoscenze e capacità acquisite dallo studente. Durata media dell'esame circa un'ora. La tipologia delle domande è determinata dagli aspetti della preparazione e della formazione dello studente che si intendono verificare. In particolare, l'esame orale mira a verificare: 1) il grado di approfondimento delle conoscenze storiche e filosofiche, sia per quanto riguarda le fonti primarie sia per quanto riguarda la letteratura secondaria; 2) la capacità dello studente di valutare e comparare testi, interpretazioni di testi e posizioni storiografiche; 3) la capacità di comprensione, contestualizzazione e analisi di un testo filosofico. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è la risultante della prova scritta e dell'esame orale. La prova scritta sarà valutata considerando quattro parametri: 1) chiarezza e accuratezza espositiva; 2) grado di documentazione testuale, storico-filosofica e storiografica; 3) rigore logico; 4) capacità di argomentazione e di approfondimento filosofico. La prova orale sarà valutata considerando tre parametri: 1) ordine e accuratezza espositiva; 2) capacità di ragionamento critico e autonomia di giudizio; 3) capacità di comprensione e analisi di un testo e/o problema filosofico.