FILOSOFIA POLITICA - (MO-RE)

Docenti: 
ALTINI CARLO
Crediti: 
6
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
ALTINI CARLO
Settore scientifico disciplinare: 
FILOSOFIA POLITICA (SPS/01)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Oltre alla realizzazione degli obiettivi formativi comuni del Corso di laurea magistrale in Filosofia, il corso si propone di sviluppare un percorso che,
attraverso lo studio diretto dei testi, permetta la comprensione critica di un tema centrale per la filosofia politica contemporanea. L’intreccio tra indagine concettuale, ricostruzione storica e analisi dei singoli testi dovrebbe infatti permettere allo studente lo sviluppo di competenze filosofiche complesse.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Storia e teorie dei diritti umani.
Il corso sarà dedicato all’analisi delle origini storiche e delle caratteristiche filosofico-politiche della Dichiarazione universale dei diritti umani. Alla luce dei problemi umanitari e sociali realizzati durante la Seconda guerra mondiale (problemi esplicitati dai concetti di genocidio e totalitarismo), saranno individuati i fondamenti filosofici della Dichiarazione, presenti soprattutto nella tradizione del giusnaturalismo moderno. Una parte rilevante del corso sarà inoltre dedicata all’analisi delle principali posizioni dei difensori della teoria dei diritti umani (Bobbio, Cassese, Habermas, Ignatieff), radicalmente opposte ai critici dei diritti umani su base marxista (Jameson, Negri, Zizek) e ai critici che negano l’universalismo dei diritti umani a partire dall’affermazione delle diversità culturali (Taylor, Stuart Hall) rappresentate nelle Carte dei diritti di altri popoli e di aree “non occidentali” del mondo.

Bibliografia

La Dichiarazione universale dei diritti umani (accessibile sul sito dell'ONU);
A. Cassese, I diritti umani oggi (Laterza);
P.P. Portinaro, L'imperativo di uccidere. Genocidio e democidio nella storia (Laterza);
M. Ignatieff, Una ragionevole apologia dei diritti umani (Feltrinelli).
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere lo studio del seguente volume: S. Forti, Il totalitarismo (Laterza).

Metodi didattici

Lezioni seminariali, con lettura, presentazione, interpretazione e discussione dei testi, anche attraverso la ricostruzione dei principali snodi storico-filosofici.

Modalità verifica apprendimento

La prova finale – un esame orale – verterà sui testi della bibliografia esaminati a lezione. Parte essenziale della prova di esame consisterà
nell’inquadramento storico-critico dei suddetti testi.
Votazione e valutazione finale.
30 e lode: eccellente, conoscenze solide, eccellente capacità argomentativa scritta e orale, completa comprensione di concetti e argomenti; partecipazione attiva alle lezioni e alla discussione in aula;
30: molto buono, conoscenze complete e adeguate, capacità di espressione corretta e adeguata; frequenza delle lezioni;
27/29 buono, conoscenza soddisfacente, capacità di espressione essenzialmente corretta;
24/26: conoscenza abbastanza buona, ma non completa e non sempre corretta;
21/23: conoscenza accettabile ma superficiale. Espressione spesso non appropriata;
18/21: sufficiente, pur con carenze cognitive e/o espressive;
Meno di 18: insufficiente. La preparazione presenta gravi lacune dal punto di vista dei contenuti, mancanza di chiarezza espositiva, inadeguata comprensione di concetti e argomenti.

Altre informazioni

Sulla base dei Descrittori di Dublino, Al termine del corso gli studenti dovranno dimostrare: (a) di possedere conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle sviluppate durante il primo ciclo di studi filosofici e consentono di elaborare e interpretazioni originali, spesso in un contesto di ricerca; (b) di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi agli studi filosofici; (c) di saper integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi, includendo la riflessione sulle
responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi; (d) di saper comunicare in modo chiaro e privo di
ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti; (e) di aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo.